Impianto di Cascina

Discarica del Tiro a Segno

La discarica del “Tiro a Segno”, situata nel Comune di Cascina, occupa una superficie complessiva pari a circa 64.000 m2 di cui il 75% circa è occupato dalle vasche di stoccaggio rifiuti, mentre il resto è destinato alla viabilità e ai servizi connessi con la gestione della discarica.

L’impianto di smaltimento è stato gestito direttamente dal Comune di Cascina fino al 1990 e, successivamente, da altre aziende susseguitesi fino al 2007.

A seguito del passaggio delle competenze alla Società ECOFOR SERVICE S.p.A. e dell’evoluzione della normativa, è stato stipulato un Protocollo d’Intesa tra la Provincia di Pisa, la Comunità di Ambito “Area Pisana” ATO 3 – Rifiuti, il Comune di Cascina e la stessa Società per la realizzazione delle opere di messa in sicurezza e/o bonifica, ripristino ambientale e gestione post mortem dell’area adibita a discarica.

In seguito ai lavori, l’impianto è entrato in esercizio nel mese di luglio 2010 a seguito del rilascio da parte della Provincia di Pisa dell’autorizzazione A.I.A. con D.D. n° 1661 del 21.04.2010 ai sensi del D.Lgs. n° 59/2005 e s.m.i.

I criteri generali del progetto riguardano la messa in sicurezza permanente dei lotti esistenti ed il recupero ambientale e paesaggistico di tutta l’area, che verrà realizzato collegando i due corpi di discarica attualmente esistenti, al fine di poter smaltire un quantitativo di rifiuti previsto di circa 170.000 m3.

Obiettivi di Ecofor Service

  • Recupero paesaggistico ambientale, con lo scopo di ricostruire un potenziale ecosistema capace di compensare e riequilibrare il territorio
  • maggiore integrazione tra l’area della discarica ed il paesaggio circostante, trasformando il rilevato attuale, in una collina rinverdita
  • completo rinverdimento con essenze arboree, arbustive ed erbacee, con la funzione di mitigazione degli impatti visivi e la creazione di corridoi ecologici così come previsto nella norma dell’UTOE
  • Realizzazione di una copertura superficiale finale idonea a limitare drasticamente l’infiltrazione di acque meteoriche entro l’ammasso dei rifiuti e quindi la produzione di percolato con particolare attenzione ai rischi di fuoriuscita di liquido dalle scarpate
  • Quantificazione e modalità di gestione dei flussi di percolato da estrarre con la finalità di realizzare una barriera attiva nei confronti della falda
  • Realizzazione di un sistema forzato di estrazione dai pozzi di raccolta del percolato (barriera attiva), collegato ad un nuovo sistema fognario di trasporto alla stazione di stoccaggio e caricamento

Il progetto

Foto dell’impianto com’è attualmente:

ed una volta terminati i lavori: